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73. L'«estrema unzione», che può essere chiamata anche, e
meglio, « unzione degli infermi », non è il sacramento di coloro
soltanto che sono in fin di vita. Perciò il tempo opportuno per
riceverlo ha certamente già inizio quando il fedele, per indebolimento
fisico o per vecchiaia, incomincia ad essere in pericolo di morte.
74. Oltre i riti distinti dell'unzione degli infermi e del
viatico, si componga anche un « rito continuato », nel quale
l'unzione sia conferita al malato dopo la confessione e prima del
viatico.
75. Il numero delle unzioni sia riveduto tenendo conto delle diverse
situazioni, e le orazioni che accompagnano il rito dell'unzione degli
infermi siano adattate in modo da rispondere alle diverse condizioni dei
malati che ricevono il sacramento.
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