|
83. Cristo Gesù, il sommo sacerdote della nuova ed eterna
alleanza, prendendo la natura umana, ha introdotto in questo esilio
terrestre quell'inno che viene eternamente cantato nelle dimore celesti
Egli unisce a sé tutta l'umanità e se l'associa nell'elevare
questo divino canto di lode. Cristo continua ad esercitare questa
funzione sacerdotale per mezzo della sua Chiesa, che loda il Signore
incessantemente e intercede per la salvezza del mondo non solo con la
celebrazione dell'eucaristia, ma anche in altri modi, specialmente
recitando l'ufficio divino.
84. Il divino ufficio, secondo la tradizione cristiana, è
strutturato in modo da santificare tutto il corso del giorno e della
notte per mezzo della lode divina. Quando poi a celebrare debitamente
quel mirabile canto di lode sono i sacerdoti o altri a ciò deputati per
istituzione della Chiesa, o anche i fedeli che pregano insieme col
sacerdote secondo le forme approvate, allora è veramente la voce della
sposa che parla allo sposo, anzi è la preghiera che Cristo unito al
suo corpo eleva al Padre.
85. Tutti coloro pertanto che recitano questa preghiera adempiono da
una parte l'obbligo proprio della Chiesa, e dall'altra partecipano
al sommo onore della Sposa di Cristo perché, lodando il Signore,
stanno davanti al trono di Dio in nome della madre Chiesa.
|
|