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99. Poiché l'ufficio divino è la voce della Chiesa, ossia di
tutto il corpo mistico che loda pubblicamente Dio, è raccomandabile
che i chierici non obbligati al coro, e specialmente i sacerdoti che
vivono o che si trovano insieme, recitino in comune almeno qualche
parte dell'ufficio divino. Tutti coloro, poi, che recitano
l'ufficio, sia in coro sia in comune, compiano il dovere loro
affidato il più perfettamente possibile, sia quanto alla devozione
interiore, sia quanto alla realizzazione esteriore. È bene inoltre
che, secondo l'opportunità, l'ufficio in coro e in comune sia
cantato.
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