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90. Inoltre, poiché l'ufficio divino, in quanto preghiera
pubblica della Chiesa, è fonte della pietà e nutrimento della
preghiera personale, si esortano nel Signore i sacerdoti e tutti gli
altri che partecipano all'ufficio divino a fare in modo che, nel
recitarlo, l'anima corrisponda alla voce. A tale scopo si procurino
una conoscenza più abbondante della liturgia e della Bibbia,
specialmente dei salmi. Nel compiere poi la riforma, il venerabile
tesoro secolare dell'ufficio romano venga adattato in modo tale che
possano usufruirne più largamente e più facilmente tutti coloro ai
quali è affidato.
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