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112. La tradizione musicale della Chiesa costituisce un patrimonio
d'inestimabile valore, che eccelle tra le altre espressioni
dell'arte, specialmente per il fatto che il canto sacro, unito alle
parole, è parte necessaria ed integrante della liturgia solenne. Il
canto sacro è stato lodato sia dalla sacra Scrittura, sia dai
Padri, sia dai romani Pontefici; costoro recentemente, a cominciare
da S. Pio X, hanno sottolineato con insistenza il compito
ministeriale della musica sacra nel culto divino. Perciò la musica
sacra sarà tanto più santa quanto più strettamente sarà unita
all'azione liturgica, sia dando alla preghiera un'espressione più
soave e favorendo l'unanimità, sia arricchendo di maggior solennità
i riti sacri. La Chiesa poi approva e ammette nel culto divino tutte
le forme della vera arte, purché dotate delle qualità necessarie.
Perciò il sacro Concilio, conservando le norme e le prescrizioni
della disciplina e della tradizione ecclesiastica e considerando il fine
della musica sacra, che è la gloria di Dio e la santificazione dei
fedeli, stabilisce quanto segue.
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