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3. In questa Chiesa di Dio una e unica sono sorte fino dai
primissimi tempi alcune scissioni, condannate con gravi parole
dall'Apostolo ma nei secoli posteriori sono nate dissensioni più
ampie, e comunità considerevoli si staccarono dalla piena comunione
della Chiesa cattolica, talora per colpa di uomini di entrambe le
parti. Quelli poi che ora nascono e sono istruiti nella fede di
Cristo in tali comunità, non possono essere accusati di peccato di
separazione, e la Chiesa cattolica li circonda di fraterno rispetto e
di amore. Coloro infatti che credono in Cristo ed hanno ricevuto
validamente il battesimo, sono costituiti in una certa comunione,
sebbene imperfetta, con la Chiesa cattolica. Sicuramente, le
divergenze che in vari modi esistono tra loro e la Chiesa cattolica,
sia nel campo della dottrina e talora anche della disciplina, sia circa
la struttura della Chiesa, costituiscono non pochi impedimenti, e
talvolta gravi, alla piena comunione ecclesiale. Al superamento di
essi tende appunto il movimento ecumenico. Nondimeno, giustificati
nel battesimo dalla fede, sono incorporati a Cristo e perciò sono a
ragione insigniti del nome di cristiani, e dai figli della Chiesa
cattolica sono giustamente riconosciuti quali fratelli nel Signore.
Inoltre, tra gli elementi o beni dal complesso dei quali la stessa
Chiesa è edificata e vivificata, alcuni, anzi parecchi ed
eccellenti, possono trovarsi fuori dei confini visibili della Chiesa
cattolica: la parola di Dio scritta, la vita della grazia, la fede,
la speranza e la carità, e altri doni interiori dello Spirito Santo
ed elementi visibili. Tutte queste cose, le quali provengono da
Cristo e a lui conducono, appartengono a buon diritto all'unica
Chiesa di Cristo.
Anche non poche azioni sacre della religione cristiana vengono compiute
dai fratelli da noi separati, e queste in vari modi, secondo la
diversa condizione di ciascuna Chiesa o comunità, possono senza
dubbio produrre realmente la vita della grazia, e si devono dire atte
ad aprire accesso alla comunione della salvezza.
Perciò queste Chiese e comunità separate, quantunque crediamo
abbiano delle carenze, nel mistero della salvezza non son affatto
spoglie di significato e di valore. Lo Spirito di Cristo infatti non
ricusa di servirsi di esse come di strumenti di salvezza, la cui forza
deriva dalla stessa pienezza della grazia e della verità, che è stata
affidata alla Chiesa cattolica.
Tuttavia i fratelli da noi separati, sia essi individualmente, sia le
loro comunità e Chiese, non godono di quella unità, che Gesù
Cristo ha voluto elargire a tutti quelli che ha rigenerato e vivificato
insieme per formare un solo corpo in vista di una vita nuova, unità
attestata dalle sacre Scritture e dalla veneranda tradizione della
Chiesa. Infatti solo per mezzo della cattolica Chiesa di Cristo,
che è il mezzo generale della salvezza, si può ottenere tutta la
pienezza dei mezzi di salvezza. In realtà noi crediamo che al solo
Collegio apostolico con a capo Pietro il Signore ha affidato tutti i
tesori della Nuova Alleanza, al fine di costituire l'unico corpo di
Cristo sulla terra, al quale bisogna che siano pienamente incorporati
tutti quelli che già in qualche modo appartengono al popolo di Dio.
Il quale popolo, quantunque rimanga esposto al peccato nei suoi membri
finché dura la sua terrestre peregrinazione, cresce tuttavia in
Cristo ed è soavemente condotto da Dio secondo i suoi arcani
disegni, fino a che raggiunga gioioso tutta la pienezza della gloria
eterna nella celeste Gerusalemme.
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