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11. Il modo e il metodo di enunziare la fede cattolica non deve in
alcun modo essere di ostacolo al dialogo con i fratelli. Bisogna
assolutamente esporre con chiarezza tutta intera la dottrina. Niente
è più alieno dall'ecumenismo che quel falso irenismo, che altera la
purezza della dottrina cattolica e ne oscura il senso genuino e
preciso.
Allo stesso tempo la fede cattolica va spiegata con maggior profondità
ed esattezza, con un modo di esposizione e un linguaggio che possano
essere compresi anche dai fratelli separati. Inoltre nel dialogo
ecumenico i teologi cattolici, fedeli alla dottrina della Chiesa,
nell'investigare con i fratelli separati i divini misteri devono
procedere con amore della verità, con carità e umiltà. Nel mettere
a confronto le dottrine si ricordino che esiste un ordine o « gerarchia
» nelle verità della dottrina cattolica, in ragione del loro rapporto
differente col fondamento della fede cristiana. Cosî si preparerà la
via nella quale, per mezzo di questa fraterna emulazione, tutti
saranno spinti verso una più profonda cognizione e più chiara
manifestazione delle insondabili ricchezze di Cristo.
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