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12. Tutti i cristiani professino davanti a tutti i popoli la fede in
Dio uno e trino, nel Figlio di Dio incarnato, Redentore e Signore
nostro, e con comune sforzo nella mutua stima rendano testimonianza
della speranza nostra, che non inganna. Siccome in questi tempi si
stabilisce su vasta scala la cooperazione nel campo sociale, tutti gli
uomini sono chiamati a questa comune opera, ma a maggior ragione quelli
che credono in Dio e, in primissimo luogo, tutti i cristiani, a
causa del nome di Cristo di cui sono insigniti. La cooperazione di
tutti i cristiani esprime vivamente l'unione già esistente tra di
loro, e pone in più piena luce il volto di Cristo servo. Questa
cooperazione, già attuata in non poche nazioni, va ogni giorno più
perfezionata-- specialmente nelle nazioni dove è in atto una
evoluzione sociale o tecnica--sia facendo stimare rettamente la
dignità della persona umana, sia lavorando a promuovere il bene della
pace, sia applicando socialmente il Vangelo, sia facendo progredire
con spirito cristiano le scienze e le arti, come pure usando rimedi
d'ogni genere per venire incontro alle miserie de. nostro tempo,
quali sono la fame e le calamità, l'analfabetismo e l'indigenza, la
mancanza di abitazioni e l'ineguale distribuzione della ricchezza. Da
questa cooperazione i credenti in Cristo possono facilmente imparare
come ci si possa meglio conoscere e maggiormente stimare gli uni e gli
altri, e come si appiani la via verso l'unità dei cristiani.
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