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22. Col sacramento del battesimo, quando secondo l'istituzione del
Signore è debitamente conferito e ricevuto con le disposizioni
interiori richieste, l'uomo e veramente incorporato a Cristo
crocifisso e glorificato e viene rigenerato per partecipare alla vita
divina, secondo le parole dell'Apostolo: « Sepolti insieme con lui
nel battesimo, nel battesimo insieme con lui siete risorti, mediante
la fede nella potenza di Dio, che lo ha ridestato da morte (Col
2,12).
Il battesimo quindi costituisce il vincolo sacramentale dell'unità
che vige tra tutti quelli che per mezzo di esso sono stati rigenerati.
Tuttavia il battesimo, di per sé, è soltanto l'inizio e
l'esordio, che tende interamente all'acquisto della pienezza della
vita in Cristo. Pertanto esso è ordinato all'integra professione
della fede, all'integrale incorporazione nell'istituzione della
salvezza, quale Cristo l'ha voluta, e infine alla piena inserzione
nella comunità eucaristica.
Le comunità ecclesiali da noi separate, quantunque manchi loro la
piena unità con noi derivante dal battesimo, e quantunque crediamo che
esse, specialmente per la mancanza del sacramento dell'ordine, non
hanno conservata la genuina ed integra sostanza del mistero
eucaristico, tuttavia, mentre nella santa Cena fanno memoria della
morte e della resurrezione del Signore, professano che nella comunione
di Cristo è significata la vita e aspettano la sua venuta gloriosa.
Bisogna quindi che la dottrina circa la Cena del Signore, gli altri
sacramenti, il culto e i ministeri della Chiesa costituiscano oggetto
del dialogo.
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