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24. Cosî dopo avere brevemente esposto le condizioni di esercizio
dell'azione ecumenica e i principi con i quali regolarla, volgiamo
fiduciosi gli occhi al futuro. Questo sacro Concilio esorta i fedeli
ad astenersi da qualsiasi leggerezza o zelo imprudente, che potrebbero
nuocere al vero progresso dell'unità. Infatti la loro azione
ecumenica non può essere se non pienamente e sinceramente cattolica,
cioè fedele alla verità che abbiamo ricevuto dagli apostoli e dai
Padri, e conforme alla fede che la Chiesa cattolica ha sempre
professato; nello stesso tempo tende a quella pienezza con la quale il
Signore vuole che cresca il suo corpo nel corso dei secoli.
Questo santo Concilio desidera vivamente che le iniziative dei figli
della Chiesa cattolica procedano congiunte con quelle dei fratelli
separati, senza che sia posto alcun ostacolo alle vie della
Provvidenza e senza che si rechi pregiudizio ai futuri impulsi dello
Spirito Santo. Inoltre dichiara d'essere consapevole che questo
santo proposito di riconciliare tutti i cristiani nell'unità di una
sola e unica Chiesa di Cristo, supera le forze e le doti umane.
Perciò ripone tutta la sua speranza nell'orazione di Cristo per la
Chiesa, nell'amore del Padre per noi e nella potenza dello Spirito
Santo. «La speranza non inganna, poiché l'amore di Dio è
largamente diffuso nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che
ci fu dato » (Rm 5,5).
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