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18. Considerate bene tutte queste cose, questo sacro Concilio
inculca di nuovo ciò che è stato dichiarato dai precedenti sacri
Concili e dai romani Pontefici, che cioè, per ristabilire o
conservare la comunione e l'unità bisogna « non imporre altro peso
fuorché le cose necessarie » (At 15,28). Desidera pure
ardentemente che d'ora in poi, nelle varie istituzioni e forme della
vita della Chiesa, tutti gli sforzi tendano passo passo al
conseguimento di essa, specialmente con la preghiera e il dialogo
fraterno circa la dottrina e le più urgenti necessità pastorali del
nostro tempo. Raccomanda parimenti ai pastori e ai fedeli della
Chiesa cattolica di stabilire delle relazioni con quelli che non vivono
più in Oriente, ma lontani dalla patria. Cosî crescerà la
fraterna collaborazione con loro in spirito di carità, bandendo ogni
sentimento di litigiosa rivalità. Se questa opera sarà promossa con
tutto l'animo, il sacro Concilio spera che, tolta la parete che
divide la Chiesa occidentale dall'orientale, si avrà finalmente una
sola dimora solidamente fondata sulla pietra angolare, Cristo Gesù,
il quale di entrambe farà una cosa sola.
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