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21. L'amore e la venerazione--quasi il culto-- delle sacre
Scritture conducono i nostri fratelli al costante e diligente studio
del libro sacro. Il Vangelo infatti « č la forza di Dio per la
salvezza di ogni credente, del Giudeo prima, e poi del Gentile »
(Rm 1,16).
Invocando lo Spirito Santo, cercano nella stessa sacra Scrittura
Dio come colui che parla a loro in Cristo, preannunziato dai
profeti, Verbo di Dio per noi incarnato. In esse contemplano la
vita di Cristo e quanto il divino Maestro ha insegnato e compiuto per
la salvezza degli uomini, specialmente i misteri della sua morte e
resurrezione.
Ma quando i cristiani da noi separati affermano la divina autoritą dei
libri sacri, la pensano diversamente da noi--e in modo invero diverso
gli uni dagli altri--circa il rapporto tra la sacra Scrittura e la
Chiesa. Secondo la fede cattolica, infatti, il magistero autentico
ha un posto speciale nell'esporre e predicare la parola di Dio
scritta.
Cionondimeno nel dialogo la sacra Scrittura costituisce uno strumento
eccellente nella potente mano di Dio per il raggiungimento di quella
unitą, che il Salvatore offre a tutti gli uomini.
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